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martedì 13 marzo 2012
Contrordine Compagni!
Aggredito davanti al Circolo operaio San Giorgio,
nove nomadi ubriachi hanno preso a calci un volontario: costola rotta
ROVERETO. Picchiato senza risparmio da un gruppo di nomadi ubriachi, è finito in ospedale con una costola rotta e gli arti tempestati di lividi. Tutto per aver tentato di persuadere il gruppo, incattivito dagli alcolici, ad uscire dal Circolo operaio di San Giorgio dove stavano infastidendo i soci. Fabrizio Lorenzi, ex consigliere comunale, ci è rimasto male. «Alcuni di questi giovani li conosco, uno abita qui vicino. Non mi aspettavo una reazione simile».
Il gruppetto, composto da nove nomadi, era entrato al Circolo attorno domenica pomeriggio. Non hanno fatto nulla per nascondere di essere alterati dall'alcol, tanto che la donna al bancone (moglie di Lorenzi) ha rifiutato loro da bere. Questi hanno insistito e uno di loro, che si fa chiamare Elvis, ha chiesto di parlare con Lorenzi. La moglie lo chiama e il nomade chiede a Lorenzi di lasciar correre. «Dài, stiamo festeggiando un compleanno, lasciaci bere qualcosa». Lorenzi tiene duro: «No, sapete bene che non potete restare lì. Non siete soci dei Circolo». Ma Elvis insiste, e siccome Lorenzi ha un'idea precisa di cosa significhi mettersi a discutere con un gruppo numeroso e ubriaco, acconsente, ma a una condizione: «D'accordo - spiega a Elvis -, ma solo una birra. Poi ve ne dovete andare». Incassato l'ok dei nomadi, Lorenzi si veste e si prepara per uscire: vuole andare di persona al Circolo per capire cosa sta succedendo.
Quando arriva, pochi minuti più tardi, gli si fa incontro un ragazzo del Circolo. Racconta che i nomadi volevano giocare al biliardo in quel momento occupato dallasua compagnia, e che era nata un'accesa discussione in merito a chi avesse diritto di giocare. Infatti i nove nomadi erano già all'esterno del Circolo, e stavano discutendo con gli altri ragazzi e la banconista. A dirla tutta, avevano iniziato a insultare la donna con epiteti pesantissimi e minacciosi. «Quando sono arrivato ho chiesto a Elvis cosa stesse succedendo e li ho invitati ad andarsene. Lui m'ha risposto "Sei un razzista". E poi insulti, minacciando di violentare mia moglie. "Spacchiamo le gambe ai tuoi cavalli" m'hanno detto, sanno che ho la passione dell'equitazione. Poi m'ha sputato in faccia. A questo punto ho fatto un passo avanti, ma non ho avuto il tempo di dire nulla perchè gli altri otto che mi stavanmo attorno m'hanno scaraventato a terra, iniziando a prendermi a calci. Qualcuno dei ragazzi ha chiamato i carabinieri e i nomadi, appena capito che lì sarebbe arrivata presto una pattuglia, sono fuggiti».
Tra i ragazzi che hanno assistito all'aggressione, alcuni hanno avuto la prontezza di copiare su un foglio i numeri di targa delle due auto su cui i nomadi sono fuggiti: una Alfa e una Golf. Consegnatele ai carabinieri, hanno però scoperto subito che quei numeri serviranno a poco. Corrispondono infatti ad altre auto. E' dunque probabile che si tratti di targhe autentiche ma smontate da altre vetture.
Ieri Lorenzi si è recato dai carabinieri per sporgere denuncia. Per ora contro ignoti. «Tre o quattro dei miei aggressori li saprei riconoscere subito». Già, ma mancano ulteriori appigli. I nomi, le foto segnaletiche, un riconoscimento di massima. Nei prossimi giorni i militari dell'Arma provvederanno a sentire gli altri testimoni dell'aggressione, a partire dalla moglie di Lorenzi.
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Obbedienza cieca, pronta, assoluta. - Contrordine compagni!
La frase pubblicata sull'Unità: "Riempite i circoli di rom" contiene un errore di stampa e pertanto va letta "Riempite i circoli di rum"
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mercoledì 22 febbraio 2012
Antifa? Prrrr!
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martedì 20 dicembre 2011
Emergenza Nazionale: sciogliere il Partito Democratico
Strage Firenze: CasaPound, no alla mafia
e agli stupratori seriali, sciogliere il Pd
Roma, 19 dicembre - ‘’No alla mafia e agli stupratori seriali: sciogliere il Pd’’. Questa la proposta del leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone in risposta alle ripetute richieste del Partito democratico di ‘mettere al bando’ Cpi dopo la tragedia di Firenze. ‘’Tutti ricordano la storia di Luca Bianchini, il dirigente di un circolo del Pd di Roma che è stato arrestato con l’accusa di essere uno stupratore seriale. Pochi giorni fa, inoltre, il sindaco antimafia di Campobello Messina eletto con l’appoggio del partito democratico è finito in manette come fiancheggiatore di Matteo Messina Danaro, la primula rossa di Cosa Nostra. In entrambi i casi – sottolinea Iannone - stiamo parlando di un rapporto molto più ‘solido’ di quello che legava Casseri a Cpi, eppure nessuno si è sognato di chiedere lo scioglimento del partito di Pierluigi Bersani’’.
‘’E’ vero - evidenzia Iannone -, il Pd non ha mai espressamente appoggiato la mafia o gli stupratori, così come CasaPound non si è mai espressa a favore della xenofobia, non è mai stata accusata di un’aggressione anche solo verbale a uno straniero, né è stata mai implicata in processi che abbiamo a che vedere con la discriminazione razziale. A chi vuole far chiudere CasaPound però questo non interessa: dice che l’humus razzista è comprovato dall’azione di Casseri e che l’azione di Casseri prova che c’è un humus razzista. E allora, applicando al Pd la stessa logica ‘rigorosa’ usata per Cpi, noi diciamo che se ci sono i frutti, ci deve essere anche l’humus, il terreno fertile che quei frutti ha dato: il ‘brodo di coltura’ del Pd’’.
info: 3478057510
www.casapounditalia.org
www.radiobandieranera.org
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...non è che nel PD siano tutti mafiosi o stupratori, è che il PD offre l'humus per certi fenomeni.
Logico.
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domenica 16 ottobre 2011
Arci promuove l'educazione stradale
Nomi. Segnalazione alla Procura
Lite al circolo Arci: un giovane di Volano
è stato ferito al volto
NOMI. I carabinieri sono intervenuti all’incrocio quando era ancora buio. Attorno alle 6.30, un giovane di Volano aveva tamponato l’auto che lo precedeva al semaforo di Nomi, sulla provinciale della Destra Adige. I militari, avvicinandosi, hanno notato due cose: che il trentaquattrenne puzzava di alcol come una damigiana e che sul volto aveva tagli e botte poco compatibili con il modesto danno alla vettura. Gli hanno dunque chiesto come si fosse procurato le ferite, e lui ha risoposto di aver subìto l’aggressione da parte di alcuni stranieri qualche ora prima, al Circolo Arci La Base di Nomi. Mentre il giovane veniva acompagnato in ospedale (risultando poi positivo all’etilometro), i carabinieri hanno raggiunto La Base, trovando la donna delle pulizie indaffarata a pulire alcune macchie di sangue all’ingresso. Sul posto c’era anche un trentaseienne di Nomi, che ha ammesso con candore di aver colpito con un pugno il giovane di Volano: ubriaco fradicio, questi lo aveva prima offeso e poi colpito con un pugno al volto. Lui aveva semplicemente risposto con un altro pugno. La vicenda è stata segnalata alla Procura di Rovereto. Il giovane di Nomi rischia la denuncia per lesioni personali, l’altro invece la confisca dell’auto per guida in stato di ebbrezza.
il Trentino 16/10/2011
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Ahahaha! Grandi compagni!
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giovedì 1 settembre 2011
Campagna per l'acqua pubblica a pagamento
L'idea: Finita ieri la fase sperimentale per l'acqua gratuita
La fontana a pagamento
Da oggi si paga anche l'acqua alla spina del sindaco: gasata o naturale che sia. Da metà luglio - quando è stata installata e inaugurata con una grande festa - fino ad oggi ha erogato una media di mille litri di acqua (gassata e liscia) al giorno, generando un risparmio sull'acquisto e sulla raccolta dei rifiuti, evitando il consumo di 30 mila bottiglie da un litro e mezzo di plastica Pet per un totale di circa mille chilogrammi, ovvero 23 chili giorno. Se si considera che per produrre un chilo di Pet occorre bruciarne due di petrolio, al positivo bilancio vanno aggiunti duemila chili di combustibile fossile non rinnovabile non consumati. La nuova fontana al ponte - che ha incontrato un gradimento superiore alle attese - con oggi eroga l'acqua solo a pagamento, al costo di 5 centesimi al litro tramite una tessera prepagata a scalare di cinque euro (100 litri): un costo irrisorio voluto per evitare sprechi e per recuperare almeno in parte le spese di gestione. In tema di fontane l'amministrazione comunale preannuncia altre novità. «Nel 2012 ci concentreremo anche sulle fontane esistenti - spiega l'assessore all'ambiente Massimiliano Floriani - e con il vicesindaco Alessandro Betta metteremo a bilancio delle risorse per cominciare a sistemare fontane e lavatoi, e soprattutto per riaprire le fontane da anni chiuse». Nel corso dell'autunno partirà poi il progetto «Alla fonte» dell'associazione «Araba Fenice» di Arco, in collaborazione con l'assessorato all'ambiente e con il sostegno economico della Fondazione Cassa di risparmio: si tratta di una ricerca sulla storia delle fontane arcensi che comprende la catalogazione con foto, la georeferenziazione Gps tramite parametri stabiliti in accordo con la Soprintendenza ai beni culturali della Provincia di Trento. Ma anche memorie raccolte da cittadini che hanno vissuto le fontane come punto di aggregazione e simbolo di vita nei nostri paesi. La ricerca continuerà per tutto il 2012 e in collaborazione con il Mag - Museo Alto Garda darà alla luce una specifica pubblicazione. Per il momento le tessere prepagate per l'acqua si possono acquistare in due tabacchini: quello in via Segantini, di fronte al negozio di alimentari, e il Devilos, al ponte in viale Santoni. Altri esercenti interessati a venderle possono rivolgersi al Comune.
l'Adige 01\09\2011
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Sostieni anche tu la campagna perché l'acqua rimanga pubblica! A pagamento!
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domenica 21 agosto 2011
Un progetto che ha dato buoni risultati
Chiusa. Provvisoriamente. In attesa di sviluppi. Luca Bombardelli, il 23enne presidente dell'associazione «Bas», il circolo culturale perquisito dai Carabinieri, si è rivolto all'amministrazione comunale per chiedere la chiusura della sede. La Giunta lo ha accontentato, anche se un'analogo provvedimento era già nell'aria, ma il fatto che sia stato il ragazzo a sollecitarla è un segnale incoraggiante. La sede si trova al secondo piano di una palazzina di proprietà comunale messa gratis a disposizione del sodalizio. Una volta ospitava la stazione dell'Arma. Secondo i Carabinieri presso la sede di «Bas» (che conta oltre cento soci) «si compivano numerosi scambi di dosi». Nel corso della perquisizione (che ha dato esito negativo) i militari hanno anche rilevato «la totale mancanza di rispetto da parte dei frequentatori di un fabbricato pubblico, nonché incuria dell'ordine dei locali».
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Il sindaco Fravezzi «Normali verifiche sulle attività svolte»
L'associazione «Bas» è nata 5 anni sulla base di un progetto «pubblico» mirato che puntava ad agevolare le aggregazioni giovanili. È presieduta dal Luca Bombardelli, 23 anni, socio fin dall'inizio: «Non sono sorpreso - ammette - Lo sono di più. E mi sento anche un idiota perché se è tutto vero, io non mi sono accorto di niente. E non va bene dato che io sarei il presidente». «Però - fa sapere - faccio fatica a credere che certe cose succedessero: ai nostri incontri ci sono mamme e genitori». Circa l'incuria spiega: «C'erano delle lattine di birra e un po' di disordine - precisa - ma un paio di informatici che stanno portando avanti un progetto negli ultimi tempi hanno lavorato dodici ore al giorno». Il sindaco Vittorio Fravezzi aggiunge: «L'attività è sottoposta a normali verifiche - dice - tant'è vero che abbiamo fatto cancellare alcuni murales. Sarebbe un peccato che venisse minata la fiducia della pubblica amministrazione per un progetto che ha dato buoni risultati».
fonte: l'Adige 20/08/2011
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Spacciano nel centro giovanile e sono nel direttivo dell'associazione che lo gestisce "tra sudiciume e sporcizia": clientelismo e amichetti in questo trentino capitale della mafia politica.
Se nessuno sapeva nulla o mentono, o sono totalmente rincoglioniti, oppure non sono in grado, chi di gestire uno spazio, chi di assegnarlo.
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sabato 2 luglio 2011
venerdì 24 giugno 2011
Compagno, non fare il sessista!
Donne furenti con il Pd
“Cambia il vento”. E una gonna che si alza: è il manifesto del Pd per la Festa dell'Unità di Roma. Ma l'immagine non è piaciuta al comitato Se non ora quando che ha espresso in una nota come “l'abbinamento fra lo slogan 'Cambia il vento' e l'ennesima immagine strumentale del corpo femminile ci lascia stupite e attonite. Il comitato protesta ancora una volta di fronte all'uso del corpo delle donne come veicolo di messaggi che nulla hanno a che fare con esso e invita il Partito democratico romano a ritirare la campagna, anche per rispetto verso milioni di donne italiane il cui voto è stato fondamentale nelle amministrative e nei referendum nazionali del 12 e 13 giugno”.
“Cambia il vento”. E una gonna che si alza: è il manifesto del Pd per la Festa dell'Unità di Roma. Ma l'immagine non è piaciuta al comitato Se non ora quando che ha espresso in una nota come “l'abbinamento fra lo slogan 'Cambia il vento' e l'ennesima immagine strumentale del corpo femminile ci lascia stupite e attonite. Il comitato protesta ancora una volta di fronte all'uso del corpo delle donne come veicolo di messaggi che nulla hanno a che fare con esso e invita il Partito democratico romano a ritirare la campagna, anche per rispetto verso milioni di donne italiane il cui voto è stato fondamentale nelle amministrative e nei referendum nazionali del 12 e 13 giugno”.
E anche la Conferenza regionale e romana delle donne democratiche ha preso le distanze dalla campagna: “Il Pd di Roma ha sempre prestato grande cura all'immagine della donna nella sua attività di comunicazione ed è sempre stato attivo nelle mobilitazioni a loro sostegno. Sorprende quindi le donne del partito rappresentate nella Conferenza regionale e romana, lo scivolone realizzato con il manifesto della Festa remocratica romana di quest'anno, da cui si dissociano fermamente, ribadendo che l'uso strumentale del corpo delle donne è bandito dalla nostra cultura ed azione politica”.
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Il PD dovrebbe smettere di sfruttare l'immagine della donna e non parliamo solo di quella strappona della Bindi.
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Il PD dovrebbe smettere di sfruttare l'immagine della donna e non parliamo solo di quella strappona della Bindi.
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giovedì 23 giugno 2011
Contrordine!
«Obbedienza cieca pronta assoluta. - Contrordine compagni! La frase pubblicata sull'Unità: "Per le dimostrazioni antiamericane bisogna dare ai capicellula ordini energici e lassativi", contiene un errore di stampa e pertanto va letta: "Per le dimostrazioni antiamericane bisogna dare ai capicellula ordini energici e tassativi"» G.G.
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domenica 22 maggio 2011
martedì 10 maggio 2011
Oh, yes! We can!
"Venimmo rapidamente a conoscenza che gli attacchi dell'11 settembre erano stati portati da Al Qaida, un'organizzazione terroristica guidata da Osama Bin Laden, che aveva apertamente dichiarato guerra agli stati Uniti e che era determinata ad uccidere innocenti nel nostro paese e nel mondo. Così siamo andati in guerra contro Al Qaida [...]
La morte di Bin Laden segna il risultato significativo nell'impegno della nostra nazione di sconfiggere Al Qaida. Tuttavia la sua morte non segna la fine del nostro impegno."
Barack Hussein Obama II
Premio Nobel per la Pace 2010
Premio Nobel per la Pace 2010
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Non ci sono più i premi Nobel di una volta... Vuoi vedere che trovo Madre Teresa a far casino con gli Hooligans per portare la fede nei pub?
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lunedì 25 aprile 2011
Fasciofobia #2
"Dire che è tornato il fascismo è certamente esagerato. È invece vero che sono tornati i fascisti. Il ministro La Russa e Maurizio Gasparri, presidente del gruppo Pdl del Senato, sono certamente fascisti. Il sindaco della capitale è fascista. Il nostro senatore Cristano de Eccher lo è e non lo nasconde. Storace, che è una costola del governo, mena vanto di esserlo. E potrei continuareÈ questo il rischio insito nel sistema democratico. Se avessero vinto loro, gli antifascisti sarebbero al confino, in galera, addirittura assassinati, comunque con la bocca tappata. Per fortuna ha vinto l'antifascismo, cioè la democrazia e la Repubblica, e quindi, in omaggio al principio di tolleranza, può accadere ciò che è accaduto. Però è un sintomo allarmante. Se è potuto verificarsi questo sconcertante rigurgito, significa che il veleno scorre ancora nelle vene del nostro popolo. Era già successo negli anni '20, poiché è certo che il primo Mussolini godeva di consenso popolare, e purtroppo il fenomeno si ripete, anche se c'è da sperare che ora gli anticorpi democratici riescano a prevalere. Perché ciò avvenga è necessario che la coscienza pubblica sia avvertita e maturi una piena consapevolezza del pericolo che incombe. Tutto è cominciato, come allora, con la comparsa di un personaggio carismatico. Come avviene in questi casi il senso critico delle persone si offusca, si diffonde una sorta di innamoramento che porta il cittadino ad identificarsi con il capo, divenendone suddito. I problemi gravi della comunità nazionale non vengono risolti, ma prevale la fede nel leader miracoloso, potente di suo, abile imbonitore, dotato di vasti mezzi di comunicazione di massa. L'opposizione non dispone di facili soluzioni ai problemi reali, posto che facili non ne esistono, è negata ad usare favole incantatrici, ed è frazionata nel tipico pluralismo democratico. Ciò che rende difficile il profilarsi di una alternativa convincente. Pullulano invece piccoli scandalosi episodi rivelatori di una velleità restauratrice che non vanno sottovalutati. La minaccia all'insegnamento pubblico colpevole di inculcare nelle menti dei giovani idee sovversive. La proposta di equiparare ai fini pensionistici i repubblichini ai partigiani. I tentativi di limitare le trasmissioni televisive di opposizione. L'equiparazione dei pm di Milano alle Brigate Rosse. La proposta di de Eccher di abolire il divieto di ricostituire il partito fascista. Scilipoti che per il suo programma ricopia un testo fascista. La modifica dell'articolo 1 della Costituzione per affermare che la sovranità spetta al Parlamento composto di personale designato dalle segreterie dei partiti. E soprattutto la costante e plateale predicazione di Berlusconi, che non è un de Eccher qualsiasi, ma il Capo del governo, l'espressione dominante di questa minacciosa tendenza, che punta a riformare la Costituzione per costruire un ordinamento che corrisponda, anche nella forma, alla sostanza del suo dispotismo demo-plutocratico. La liberal-democrazia non si conquista una volta per sempre. Occorre difenderla ogni giorno, per proteggerla dalle degenerazioni che possono snaturarla. "
***
Ahahahahahahah! E il papa nazista e gli alieni nazimaoisti?
rimando obbligato: http://rivanonconforme.blogspot.com/2010/01/fasciofobia.html
...pietà...
Renato Ballardini Avvocato, già deputato del Parlamento italiano ed europeo
***
Ahahahahahahah! E il papa nazista e gli alieni nazimaoisti?
rimando obbligato: http://rivanonconforme.blogspot.com/2010/01/fasciofobia.html
...pietà...
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mercoledì 2 febbraio 2011
Spacchiamo tutto!

BONDI il nuovo supereroe amato da grandi e piccini
BONDI distrugge città e monumenti
BONDI: se qualcosa non ti piace c'è BONDI
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Nel marzo 2001, i Talebani, musulmani iconoclasti, ordinarono la distruzione delle due statue, denunciando surrettiziamente come idolatre quelle sculture. Anche se nell'intenzione di chi eresse le statue poteva esservi una forma di idolatria, le statue per il Buddismo rappresentavano comunque esseri umani e non dei. Da questo punto di vista i talebani hanno distrutto raffigurazioni umane e non divine, riuscendo peraltro a colpire in modo offensivo la sensibilità dell'Occidente da essi tanto odiato.
Nel marzo 2011, Durnwalder e Bondi, ignoranti iconoclasti, ordinarono la distruzione del bassorilievo, denunciando surrettiziamente come idolatre quelle sculture. Anche se nell'intenzione di chi eresse le statue poteva esservi una forma di idolatria, le statue per il Fascismo rappresentavano comunque esseri umani e non dei. Da questo punto di vista i depensanti hanno distrutto raffigurazioni umane e non divine, riuscendo peraltro a colpire in modo offensivo la sensibilità dell'Occidente da essi tanto odiato.
TROVA LE DIFFERENZE
Nel marzo 2001, i Talebani, musulmani iconoclasti, ordinarono la distruzione delle due statue, denunciando surrettiziamente come idolatre quelle sculture. Anche se nell'intenzione di chi eresse le statue poteva esservi una forma di idolatria, le statue per il Buddismo rappresentavano comunque esseri umani e non dei. Da questo punto di vista i talebani hanno distrutto raffigurazioni umane e non divine, riuscendo peraltro a colpire in modo offensivo la sensibilità dell'Occidente da essi tanto odiato.
Nel marzo 2011, Durnwalder e Bondi, ignoranti iconoclasti, ordinarono la distruzione del bassorilievo, denunciando surrettiziamente come idolatre quelle sculture. Anche se nell'intenzione di chi eresse le statue poteva esservi una forma di idolatria, le statue per il Fascismo rappresentavano comunque esseri umani e non dei. Da questo punto di vista i depensanti hanno distrutto raffigurazioni umane e non divine, riuscendo peraltro a colpire in modo offensivo la sensibilità dell'Occidente da essi tanto odiato.
TROVA LE DIFFERENZE
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martedì 1 febbraio 2011
A ognuno il suo patrono
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sabato 29 gennaio 2011
Ci mancavano giusto i Rambo di quartiere...

Vigili armati, a Rovereto
si parte lunedì prossimo
ROVERETO - Lunedì 31 gennaio, ore 7. Per i vigili del corpo di Polizia locale Rovereto e Valli del Leno sarà un inizio turno decisamente diverso da quello che è stato fino ad oggi. Dall'armeria centrale, il locale di massima sicurezza ricavato nella nuova sede in via Parteli, gli agenti prenderanno infatti in consegna la pistola e, per la prima volta, presteranno servizio armati.
A prelevare la «Smith & Wesson» saranno gli agenti impegnati nelle pattuglie, il piantone, chi sarà di servizio a Trambileno e a Terragnolo e infine il vigile di turno presso il municipio di Rovereto. La novità, una vera e propria svolta nel tipo di servizio offerto dai vigili urbani, diventa effettiva dopo una lunga serie di annunci e di rinvii, dovuti principalmente all'espletamento di tutti gli adempimenti burocratici necessari. Era infatti necessario, tra le altre cose, ottenere la qualifica di agente di pubblica sicurezza da parte del commissariato del governo. Il servizio armato sarà dunque operativo dalle 7 alle 24. Il controllo sarà dunque anche notturno e affiancherà quelli già operanti e garantiti da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.
La volontà di avvalersi del servizio notturno dei vigili fu espressa dal consiglio comunale nel marzo del 2009. In quell'occasione il comandante Marco D'Arcangelo parlò di «Questioni di legittima difesa personale e dei cittadini». Inoltre, per legge, il servizio notturno comporta l'obbligo, per gli uomini impegnati, di girare adeguatamente attrezzati e quindi muniti anche dell'arma.
Nei mesi scorsi gli agenti del corpo di polizia locale Rovereto e Valli del Leno hanno frequentato le lezioni del corso di preparazione all'uso dell'arma: sono state 120 le ore di lezioni teoriche, altrettante quelle di pratica presso il poligono. Lezioni con sessioni di tiro (sempre presso il poligono) saranno poi ripetute regolarmente anche negli anni successivi. Le pistole in dotazione al corpo sono armi semiautomatiche, calibro 9, che saranno custodite presso il comando e saranno ritirate a inizio turno per essere poi restituite al fine giornata. Ogni arma è personale: nessuno potrà, in nessun caso, portare con sé l'arma di un collega.
Rovereto, inoltre, è destinato a diventare la sede dei corsi di preparazione di tutti i nuovi agenti di polizia locale del Trentino. In tal senso, quindi, diventerà centrale il poligono di tiro della Baldresca, che ogni anno ospiterà le ore di pratica di centinaia di vigili poi destinati ai vari distretti del Trentino.
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Quando un uomo in doppia fila incontra un vigile con la pistola
l'uomo in doppia fila è un uomo morto.
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giovedì 13 gennaio 2011
Ordinaria Democratica Incivile Amministrazione
Appalti pubblici truccati a Trento: 24 indagati
TRENTO. Chiuse le indagini, alla fine sono 24 gli indagati per l'operazione «Carega» che aveva visto puntare la lente d'ingrandimento della procura e della guardia di finanza, sugli appalti per gli arredi pubblici in Trentino. Se Renzo Colombini (titolare della Habitat) è l'indagato più noto, nella lista si trovano stimati professionisti e anche funzionari pubblici. Nove le gare che sono il cuore dell'inchiesta. Le accuse che vengono mosse sono turbativa d'asta, rivelazione di segreto d'ufficio, truffa, e truffa. Le posizioni degli indagati sono diverse e l'unico accusato di estorsione è Renzo Colombini. Avrebbe infatti minacciato un fornitore di mutare le marche degli allestimenti e degli arredi inseriti nel capitolato per l'ex Manifattura tabacchi di Rovereto costringendo l'altro a cedere ad Habitat ad un prezzo più favorevole prodotti per i quali si era impegnato con un concorrente. Sempre per questo appalto sono indagati Pierluigi Peterlini (incaricato da Trentino Sviluppo di redigere il capitolato della gara) che avrebbe affidato all'Habitat la descrizione delle voci di capitolato lasciando che fosse l'impresa a scegliere gli arredi. L'architetto Fabrizio Capuzzo, invece, avrebbe affidato ad Habitat la descrizione delle voci dei computi metrici delle aree «Co.sbi» e «Open space». Altro appalto è quello per il nuovo asilo nido di Ziano di Fiemme. Indagati per turbativa Renzo e Alessia Colombini, Luca Masini, direttore dei lavori e socio della Sts Trentino Engineering (avrebbe affidato ad Habitat la redazione del capitolato relativo agli arredi in questo modo violando i doveri di riservatezza) e il segretario comunale Claudio Urthaler. Quest'ultimo aveva invitato alla gara altre 5 imprese: due non producevano la tipologia di arredi richiesta, una non aveva arredi per asili, una non aveva rappresentanti in provincia e l'ultima non ha partecipato per i tempi di consegna troppo brevi. Per l'appalto per il nuovo carcere di Spini, indagati sempre i due Colombini e gli architetti Andrea Tomasi e Paolo Margoni sia per turbativa d'asta che per truffa. Anche in questo caso, infatti, il capitolato sarebbe stato fatta dalla Habitat. Per le pareti divisorie necessarie alla creazione di quattro nuovi uffici al catasto e libro fondiario di Rovereto sono indagati Mauro Longo e l'imprenditore bolzanino Georg Puff. I due si sarebbe accordati con Colombini per «decidere» il vincitore della gara (Habitat). Indagata per rilevazione di segreto d'ufficio Paola Ricchi, responsabile del servizio urbanistica del comprensorio Alta Valsugana: avrebbe rilevato ad un dipendente di Habitat il nome delle aziende invitate alla gara per le sale Filanda e Senesi. Per gli arredi del nuovo polo scolastico del comune di Pejo la procura ha indagato i Colombini e Massimo Festi cui era affidata la predisposizione del progetto delle opere di arredo, predisposizione che da quest'ultimo avrebbe invece affidato ad Habitat. Per l'appalto per gli arredi della nuova sede di Malè dell'Apt delle valli di Sole, Pejo e Rabbi, indagati Luciano Rizzi, Attilio Gregori (presidente e direttore dell'Apt) la dipendente Manuela Zanella, Luciano Bezzi (progettista e direttore lavori) e Franco Biasi, conoscente di Colombini. Tutti sono accusati di turbativa d'asta, Rizzi anche di rilevazione di segreto d'ufficio. Per l'appalto della biblioteca della Fondazione La Biennale di Venezia indagati vari imprenditori per turbativa d'asta. Per la biblioteca di Manerba del Garda, nei guai anche due funzionari pubblici.
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...ma la mafia non esisteva solo al sud?
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mercoledì 12 gennaio 2011
C'è pure lo studio scientifico...
La scoperta: uomini e roditori quasi fratelli

TRENTO. Il ritrovamento in Siberia dell'Uomo di Denisova, "cugino" asiatico dei Neanderthal, ha aggiunto un altro tassello al complesso puzzle della storia dei primi uomini.
Ma anche in Trentino si getta luce su alcuni aspetti dell'evoluzione umana: un recente lavorato realizzato dai ricercatori russi dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, Vadim Goremkyn e Svetlana Nikiforova, unitamente allo staff del professor Olaf Bininda-Emonds dell'Università tedesca Karl Von-Ossieztisky di Oldenburg, ha stabilito che nel cammino evolutivo vi è più vicinanza tra i primati, tra cui l'uomo, con roditori, conigli, lepri, piuttosto che con i bradipi e i formichieri come invece sostenuto dal mondo scientifico negli ultimi trent'anni.
I ricercatori del Centro ricerca e innovazione hanno sviluppato un nuovo accurato test basato sul Dna mitocondriale che ha stravolto le conoscenze finora radicate di un percorso evolutivo umano similare a quello di una altra classe di specie dei mammiferi, quella comprendente oltre ai formichieri anche i bradipi.
Il lavoro, che ha ottenuto la copertina della prestigiosa rivista Journal of Molecolar Evolution, si basa sulla ricostruzione della filogenesi attraverso percorsi di approfondita analisi del Dna. Da questo risulta che la classe dei Glires, ossia i roditori ed i lagomorfi (lepri e conigli), sono gruppi evolutivi fratelli dei primati da quali discende l'uomo.
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E si che la vicinanza di certi uomini con i conigli non era poi così difficile da intuire...

TRENTO. Il ritrovamento in Siberia dell'Uomo di Denisova, "cugino" asiatico dei Neanderthal, ha aggiunto un altro tassello al complesso puzzle della storia dei primi uomini.
Ma anche in Trentino si getta luce su alcuni aspetti dell'evoluzione umana: un recente lavorato realizzato dai ricercatori russi dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, Vadim Goremkyn e Svetlana Nikiforova, unitamente allo staff del professor Olaf Bininda-Emonds dell'Università tedesca Karl Von-Ossieztisky di Oldenburg, ha stabilito che nel cammino evolutivo vi è più vicinanza tra i primati, tra cui l'uomo, con roditori, conigli, lepri, piuttosto che con i bradipi e i formichieri come invece sostenuto dal mondo scientifico negli ultimi trent'anni.
I ricercatori del Centro ricerca e innovazione hanno sviluppato un nuovo accurato test basato sul Dna mitocondriale che ha stravolto le conoscenze finora radicate di un percorso evolutivo umano similare a quello di una altra classe di specie dei mammiferi, quella comprendente oltre ai formichieri anche i bradipi.
Il lavoro, che ha ottenuto la copertina della prestigiosa rivista Journal of Molecolar Evolution, si basa sulla ricostruzione della filogenesi attraverso percorsi di approfondita analisi del Dna. Da questo risulta che la classe dei Glires, ossia i roditori ed i lagomorfi (lepri e conigli), sono gruppi evolutivi fratelli dei primati da quali discende l'uomo.
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E si che la vicinanza di certi uomini con i conigli non era poi così difficile da intuire...
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giovedì 16 dicembre 2010
Metti la cera, togli la cera
Riva del Garda - Anche nelle scuole rivane, siccome Riva non è un paradiso fuori dal mondo, vi sono fenomeni latenti di «bullismo». E il Comune adesso vuole scendere in campo in prima persona, in accordo con gli istituti Riva 1 e Riva 2, per proporre quello che lo stesso assessore all'istruzione Renza Bollettin definisce «un progetto didattico preventivo».
L'assessore ne ha parlato con i dirigenti scolastici dei due istituti (Francesco De Pascale e Giovanni Kral) e recentemente con la consulta dei genitori delle «Nino Pernici» illustrando quella che per adesso è una proposta che dovrebbe concretizzarsi entro la fine di gennaio.
Il progetto prevede la collaborazione degli insegnanti di una scuola di arti marzialidi Bologna diretta da Giuseppe Morabito, cultore dell'antica arte giapponese del «Ninjitsu» propria dei Ninja. Lo stesso Morabito, che ha vissuto per decenni in Giappone, ha incontrato nei giorni scorsi i dirigenti scolastici e lo stesso sindaco Adalberto Mosaner.
L'obiettivo dell'assessore Bollettin è quello di partire già da gennaio-febbraio 2011, «fermo restando - sottolinea - la condivisione del progetto da parte di genitori, dirigenti e insegnanti».
La frequentazione sarà libera, le lezioni (rivolte a bambini in una fascia d'età compresa tra i 10 e i 14 anni e alle quali potranno ovviamente assistere genitori e insegnanti) dovrebbero svolgersi o il venerdì pomeriggio o il sabato mattina, è previsto il pagamento di una quota di circa 30 euro che contempla anche la dotazione di una divisa per svolgere l'attività in palestra. La prospettiva di insegnare un'arte marziale ai bambini per difendersi dai loro coetanei che fanno i bulletti ha creato qualche perplessità da parte di alcuni genitori. Ma prima che s'inneschi una «polemica ingiustificata», l'assessore verde Renza Bollettin precisa i contenuti della sua proposta sottolineando a più riprese che «non si tratta di insegnare ai bambini un'arte marziale o sostituirsi alle scuole di questa disciplina che già esistono bensì di una scuola di autocontrollo e di non violenza».
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Ma chi diavolo partorisce certe idee???
Innanzitutto come bastassero quattro lezioni di arti marziali per creare piccoli ninja... Poi il sottolineare che non è violenza... Si chiama "marziale" l'arte... E' roba da guerra, quindi mi pare ipocrita paragonarlo ad intrecciare fiorellini... Forse certi assessori dovrebbero smettere di vedere certi film...
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martedì 30 novembre 2010
lunedì 22 novembre 2010
Contrordine compagni!
Rovereto, raid vandalico
Danneggiati tre Bancomat
ROVERETO 19/11/2010 - Le guardie giurate notturne hanno dovuto entrare al Follone per scongiurare incendi perchè bastava una piccola scintilla e sarebbe scoppiato un incendio: sul posto quindi anche i Vigili del Fuoco, oltre a Polizia locale, Polizia e Carabinieri.
Non è la prima volta: si ricorda un raid molto simile di un paio d'anni fa in cui hanno preso di mira le stesse banche usando però il silicone e sigillando lo sportello. Accanto alle banche colpite anche scritte spray in cui si attaccano le banche "che finanziano la guerra".
***

«Obbedienza cieca pronta assoluta.
Contrordine compagni! La frase pubblicata sull'Unità: "I compagni significheranno l'indignazione popolare contro Ridgway, riempendo la città di scritte rurali", contiene un errore di stampa e pertanto va letto: "...riempiranno la città di scritte murali"»
Danneggiati tre Bancomat
ROVERETO 19/11/2010 - Le guardie giurate notturne hanno dovuto entrare al Follone per scongiurare incendi perchè bastava una piccola scintilla e sarebbe scoppiato un incendio: sul posto quindi anche i Vigili del Fuoco, oltre a Polizia locale, Polizia e Carabinieri.
Non è la prima volta: si ricorda un raid molto simile di un paio d'anni fa in cui hanno preso di mira le stesse banche usando però il silicone e sigillando lo sportello. Accanto alle banche colpite anche scritte spray in cui si attaccano le banche "che finanziano la guerra".
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«Obbedienza cieca pronta assoluta.
Contrordine compagni! La frase pubblicata sull'Unità: "I compagni significheranno l'indignazione popolare contro Ridgway, riempendo la città di scritte rurali", contiene un errore di stampa e pertanto va letto: "...riempiranno la città di scritte murali"»
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