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venerdì 24 febbraio 2012

Buttafuoco a Pergine Valsugana


Pergine Valsugana, Auditorium don Milani Venerdì 24 febbraio 2012 - ore 20.30 

Un libro che regala al lettore una certezza e una speranza. La certezza è quella di trovarvi la conferma che Pietrangelo Buttafuoco è, indiscutibilmente, uno dei più originali scrittori contemporanei. La speranza è quella di immaginare un futuro di pace e armonia nel più bel continente del mondo, il “continente liquido”: il nostro splendido Mediterraneo.

per info: www.vxp.it

venerdì 28 ottobre 2011

Augusto Grandi presenta: scemo chi legge


Sabato 29 ottobre · 16.00 - 19.00 
Astoria Park Hotel, Riva del Garda Viale Trento 9 Riva del Garda, Italy

SCEMO CHI LEGGE
è un workshop gratuito di giornalismo tenuto dal giornalista e scrittore Augusto Grandi.

Augusto Grandi è giornalista e scrittore, dal 1987 redattore del quotidiano economico Il Sole 24 Ore, come corrispondente per Torino, Piemonte e Valle d'Aosta.
Autore di numerose opere, citando solo le ultime: "Baci e bastonate", "Lassù i primi. La montagna che vince", "Razz. Politici d'azzardo" e nel 2011, in coppia con Teresa Alquati, ha firmato "Eroi e cialtroni: 150 anni di controstoria".
Nel 1997 ha vinto il "premio giornalistico Saint-Vincent" e il premio "Giornalista solidarietà". Nel 2008 ha ottenuto il Premio GrinzaneMontagna per il saggio "Lassù i primi", l'Anguillarino d'Argento per "Baci e bastonate" ed ha vinto il Premio Acqui Ambiente. Nel 2010 gli sono stati assegnati il premio alla carriera "Officina delle idee" della Città di Rivarolo Canavese e il premio alla carriera "Polesani nel mondo". È membro della giuria del "Premio Acqui Storia”.

All'interno del workshop verrà presentato il libro di Augusto Grandi "Eroi e Cialtroni. 150 anni di controstoria".


Ad Augusto Grandi piace accostare gli opposti. Baci e bastonate si chiamava la sua raccolta di raconti militanti sugli anni '70, un libro profondo e delicato, a tratti poetico, che ha la prerogativa rarissima, forse unica, di esprimere esattamente quell'epoca su cui tanti hanno sproloquiato dottamente e invano. Un vero capolavoro pubblicato nel 2007 per l'Angelo Manzoni editore, in vendita a 12 euro e da non perdere in alcun caso. Eroi e cialtroni si chiama il libro appena uscito per le edizioni Politeia che tratta 150 di controstoria italiana. Una controstoria economica e sociale che pur si legge d'un fiato, malgrado la materia in sé possa presentarsi ostica. Augusto Grandi, giornalista del Sole 24ore, non è per niente prigioniero di schematismi o tecnicismi ma rende piacevole e scorrevole la lettura del saggio storico che presenta con Teresa Alquati, firma più volte apparsa sul settimanale Linea. 

174 pagine per 15 euro. Centosettantaquattro pagine che ripercorrono i fils rouges della storia incompiuta di un Paese che ha sempre esitato a farsi, e soprattutto, a sentirsi, Nazione. Così si scoprirà che sono centocinquantanni di lotta tra individualismo egoistico e sentimento comune, centocinquantanni di contrasto tra le classi dirigenti inadeguate e cialtrone e l'inventiva di base. Si noterà che in Italia permane lo scontro tra classe e nazione. E che ciò avviene più dall'alto che dal basso, la risposta sociale essendo stata quasi esclusivamente indirizzata a farsi nazionale. Questo spiega anche l'incredibile feeling che si sviluppò tra padronato e Cgil ed enfatizzerà il ruolo antisociale, antinazionale e oligarchico del sindacato comunista italiano. Ne emerge altresì la conflittualità continuativa tra Stato e oligarchia industriale e finanziaria, con tutto l'operato antistatale – o di affossamento e sfruttamento statale – da parte delle poche famiglie dominanti. Una fatica improba, vinta, almeno in parte, solo con il dirigismo, l'impegno totalitario e l'esempio. 

“Era evidente che Mussolini aveva trasformato l'Italia in una potenza industriale, nonostante le resistenze degli industriali stessi” afferma, giustamente Grandi nell'affrontare la grande rivoluzione socioeconomica e morale del Ventennio. Ma lo sforzo ventennale è poco rispetto a centotrent'anni d'improvvisazione egoistica, di assenza di programmazione, di rifiuto d'investimenti, di puro e semplice sciacallaggio. Una piaga, lo sciacallaggio, che viene da lontano, che è pre-unitaria e che continua a fare dell'Italia un Paese con la mentalità e le strutture del Terzo Mondo. Solo che un secolo e mezzo fa si trattava di un Paese che doveva crescere, oggi invece è un Paese in competizione perdente con tante e tante economie emregenti ed ha, quindi, avanti a sé prospettive molto buie. 

Così assume una luce più precisa e rigorosa anche la questione del Mezzogiorno che non si può esaurire con le pur opposte affermazioni sloganistiche e pretestuose dei padani e dei meridionalisti.

La politica di rapina post-unitaria da parte piemontese giocò un ruolo importante nell'acuire il distacco tra nord e sud ma ci furono anche altre ragioni. Come per esempio l'impossibilità del Meridione di creare sistemi a rete visto che aveva due grandi città, Napoli e Palermo ma, per il resto non vi erano lo sviluppo territoriale e la possibilità sinergica già riscontrate in Piemonte e Lombardia.

 L'Italia unita peraltro era povera; in tre decenni emigrò il quaranta per cento della sua popolazione, i due terzi dei migranti partirono dal nord e il terzo restante fu meridionale. Il vero gap, a favore del settentrione, si verificò però non tanto con l'azione da predoni dei Savoia nel sud, quanto a partire dell'elettrificazione e della costituzione del polo industriale nel nord-ovest. 

Il fascismo mise tutto in piedi per attenuare le differenze ma incontrò resistenze soprattutto a sud dove assistenzialismo e rifiuto d'investimento rappresentarono i maggiori contrappesi all'unica politica meridionale efficace. 

Nel dopoguerra, insieme alla subordinazione dello Stato a poche famiglie e allo sfruttamento delle risporse pubbliche, insieme alla privatizzazione di guadagni e alla socializzazione delle perdite, insieme alla metastasi dello stato sociale trasformato in assistenzialismo paralizzante e in burocraticismo clientelare e inefficiente, si acuì ulteriormente il disavanzo nord-sud per colpa degli egoismi, e delle culture egoistiche, di ambo le parti. 

Eroi e cialtroni ripercorre a volo d'uccello tutte le fasi della nostra storia socioeconomica e mette dovutamente in luce come il tentativo di Enrico Mattei di dare un seguito alla politica economica del Ventennio, pur sostenuto da Fanfani, restò pressoché isolato. 

A salvare il salvabile, ma in un insieme di chiaroscuri, l'avvento del piccolo. Il sistema Pmi (piccole e medie imprese) ha concesso un sussulto all'Italia dopo i disastri degli anni Settanta ed ancor oggi fornisce qualche appiglio per il futuro. Ma, come segnala Grandi, senza strutture e ossatura davanti alle sfide della globalizzazione, non sarà possibile far nulla senza un intervento politico e programmatico di ampio raggio che, sulla base della nostra tradizione storica e dei dati attuali, appare piuttosto improbabile. 

Come sviluppare questo intervento politico e programmatico non viene assolutamente nascosto da Grandi e Alquati; non si tratta di gente abituata a criticare e a non mettersi in gioco di persona. 

Un libro prezioso, istruttivo e imprendibile. Senza uguali nel settore. 

Gabriele Adinolfi 
fonte: noreporter.org

***
l'Adige 02/11/2011

il Trentino 02/11/2011



sabato 10 settembre 2011

Direzione Rivoluzione


Roma, 9 settembre – Dibattiti con nomi della politica e dell’informazione, da Stefania Craxi a Mario Sechi, da Pietrangelo Buttafuoco a Gabriele Adinolfi. Ma anche formazione, sport, musica, teatro, volontariato, impegno sociale e un omaggio video a Pietro Taricone. Da giovedì 15 a domenica 18 settembre CasaPound Italia, chiuso il terzo anno di attività, si ritrova nel cuore di Roma, nella ‘postazione nemica’ di Area 19, per ‘Direzione Rivoluzione’, la festa nazionale del movimento nato a giugno 2008. Quattro giorni di analisi, incontri, formazione, cultura che vedranno riunita nella ex stazione occupata alle spalle dell’Olimpico la base militante dell’associazione: quadri, iscritti e simpatizzanti affluiranno nella capitale da tutta Italia per confrontarsi e fare il punto su risultati raggiunti e obiettivi futuri.

Ricco il programma culturale della quattro giorni, che, tra contest radiofonici e dj set, dedica il venerdì alla prosa, con il Teatro non conforme che mette in scena ‘Qualcuno faccia qualcosa’, e sabato alla musica dal vivo, con il concerto di ZetaZeroAlfa, Innato senso di allergia, Weekender Offenders, Divampa, Fantasmi del passato, Blind Justice.

Venerdì e sabato saranno le due giornate clou anche sul fronte dei dibattiti. I nuovi scenari geopolitici e gli equilibri mondiali che vanno delineandosi anche alla luce della cosiddetta ‘primavera araba’ saranno al centro dell’incontro in programma venerdì alle 17.30. Parteciperanno il sottosegretario agli Affari Esteri Stefania Craxi, lo scrittore e giornalista Pietrangelo Buttafuoco e il giornalista di Nilenews Yussef Ismail. A seguire, la presentazione della nuova onlus di CasaPound Italia, Solidarité-Identités, già impegnata in progetti di solidarietà in Birmania, Kosovo e Kenya, sarà l’occasione per discutere della funzione dell’associazionismo nel settore della cooperazione con Franco Nerozzi della comunità solidarista Popoli e Walter Pilo dell’Uomo libero onlus. Venerdì sarà anche la giornata dell’omaggio a Pietro Taricone, l’attore scomparso un anno e mezzo fa, che è stato tra i principali fautori della nascita della squadra di paracadutismo sportivo di Cpi, il ‘Gruppo Istinto rapace’.

Dalla crisi all’incubo speculazione, passando per le delocalizzazioni e lo spettro delle privatizzazioni: la politica e l’economia saranno i temi centrali della giornata del sabato. Alle 17.30 il direttore de ‘Il Tempo’ Mario Sechi, il fondatore del centro studi Polaris Gabriele Adinolfi, il giornalista del ‘Sole 24 Ore’ Augusto Grandi e il vicepresidente di Cpi Andrea Antonini si confronteranno sugli ultimi avvenimenti che stanno scuotendo l’Italia, ma anche buona parte dell’Occidente. E di risposte alla crisi che ha investito il nostro Paese si parlerà anche nell’incontro successivo, quando il vicepresidente di Cpi Simone Di Stefano e il responsabile culturale dell’associazione Adriano Scianca presenteranno il nuovo programma del movimento. Concluderà la giornata di lavori l’intervento del presidente di CasaPound Italia, Gianluca Iannone.

Gli appuntamenti principali della festa verranno trasmessi in diretta su www.radiobandieranera.org

mercoledì 9 marzo 2011

St. Patrick ad Arco – giornata dedicata all’Irlanda


Programma

* dalle 15:00 alle 17:00 – stage di danza folk irlandese. Gratuito. E’ necessaria la prenotazione all’indirizzo:irlanda [at] luomolibero.it
* dalle 17:00 alle 18:30 – incontro pubblico “Irlanda: tra modernità e tradizione”, con Paolo Gulisano
* dalle 20:00 – cena tipica irlandese e spettacolo di danza folk con i Gens d’Ys (la partecipazione alla cena è possibile solo su prenotazione, scrivendo all’indirizzo irlanda@luomolibero.it)
* dalle 22:00 – irish party con musica dal vivo!

tra i partecipannti alla cena sarà estratto un week-end per due persone a Dublino

il ricavato della cena sarà destinato ai progetti di solidarietà internazionale de “l’Uomo Libero”


La cena


a cura dello Chef Marcello Franceschi

Buffet di antipasti
Pane alla soda e al fumento fatto in casa caldo e fragrante
Pagnotte bianche

Sanguinaccio
Salsicce e patate rosolate
Crepes alle patate
Prosciutto arrostito con mostarda e gin
Sgombro marinato nell’aceto
Verdurine marinate
Merluzzo gratinato con patate a purea

Zuppa Hot Bloody Mary
Filetto Irlandese alla Guinness
Agnello arrosto
Purea di patate con aglio e verza
Cavolo verza bianco stufato

Tortino alla birra e avena con salsa alla vaniglia e salsa al cioccolato

Mini Irish Coffee con biscottini irlandesi


Gens d’Ys
Accademia danze irlandesi


Chi siamo:
Fin dal 1993 Gens d’Ys è sinonimo di danza irlandese in Italia. Nato da un gruppo di amici della Comunità Giovanile di Busto Arsizio appassionati alle tradizioni “celtiche”, diventa presto la prima e unica accademia italiana dedicata ai balli tradizionali dell’Isola di smeraldo. Dopo oltre diciassette anni, grazie all’apporto di nuovi elementi, alla partecipazione a lezioni tenute da insegnanti irlandesi e soprattutto a quelle di Sinead Venables, ex campionessa mondiale, Gens d’Ys è ora una realtà ramificata in tutto il territorio nazionale con sei sedi attive e decine di collaborazioni con Istituti pubblici, privati, Associazioni e Società commerciali. Migliaia sono gli allievi che nel corso degli anni hanno potuto avvicinarsi alla danza irlandese grazie ai corsi e agli stage tenuti dall’Accademia. Il repertorio del Gruppo Spettacoli spazia dalle danze più tradizionali di gruppo e soliste (Ceili e Step) al nuovo stile irlandese degli show Riverdance e Lord of the Dance. Questa evoluzione poi ha portato alla creazione del musical “La Leggenda di Ys” primo, nel suo genere, in Italia. Il legame tra tradizione e innovazione è reso possibile dalla vera passione per la danza irlandese che, a sua volta, è nutrita dall’amicizia tra i membri del gruppo spettacoli, fondamentale per l’esistenza dello stesso.

Siti web: www.gensdys.it , www.bustofolk.it


Paolo Gulisano


Nato a Milano nel 1959 da una famiglia di origine trentina, vive a Lecco. Laureato in Medicina e Chirurgia, medico epidemiologo e docente di Storia della Medicina all’Università Statale di Milano Bicocca, all’attività di medico affianca da anni un impegno culturale di saggista e scrittore.

Tolkieniano appassionato, ha dedicato all’autore inglese e al suo mondo fantastico articoli, studi, traduzioni e quattro libri: “La mappa della Terra di Mezzo” (Rusconi, 1997), “La mappa del Silmarillion” (Rusconi, 1999), “Tolkien il mito e la grazia” (Àncora, 2001) e “Gli eroi de Il Signore degli Anelli” (Àncora, 2003).

È inoltre studioso della cultura celtica ed anglosassone, ed ha pubblicato volumi su Gilbert Keith Chesterton eHilaire Belloc, sulla storia della Scozia, sulla storia dell’Irlanda, ha contribuito alla diffusione in Italia delle opere di Clive Staples Lewis sul quale ha scritto articoli e libri, e ha curato la biografia dello scrittore vittoriano George MacDonald a suo tempo ispiratore dei maggiori autori fantasy del ’900.

Ha inoltre all’attivo opere su aspetti poco noti della storia del cristianesimo come quella dedicata ai martiri messicani detti Cristeros. Nel 2010, in occasione del duecentesimo anniversario dalla morte del patriota Tirolese Andreas Hofer, fucilato a Mantova dalla truppe imperiali francesi, pubblica la sua ultima fatica intitolata Andreas Hofer, il tirolese che sfidò Napoleone.


per prenotazioni e info: www.luomolibero.it

venerdì 10 dicembre 2010

Libro "Baci e Bastonate" di Augusto Grandi


Presentazione del libro
"Baci e Bastonate - Cronache di un sessantottino nero con alle spalle ... nessun progetto politico"
di Augusto Grandi
Edizioni Angelo Manzoni.

Dal libro:

- Ma come ti sei vestito? -. Stefano è allibito guardando Paolo arrivare tutto orgoglioso del suo nuovo abbigliamento.
- Perché? Cosa c'è che non va? Me lo sono appena fatto comprare da mia madre. Vedrai che effetto quando entriamo in Sezione, - replica Paolo, un po' sorpreso per la reazione dell'amico, ma ancora convinto di essere vestito adeguatamente.
- Non c'è dubbio che farai effetto. Ti sei conciato da compagno.
Paolo comincia ad avere qualche dubbio in più, ma si difende: - Ma che compagno. Ho letto sull'«Espresso» di mio padre che noi fasci andiamo in giro con il giaccone militare verde oliva. Così ho chiesto a mia madre di comprarmelo...
Stefano scoppia in una risata incontenibile: - Ma non c'era una foto, sull'Espresso? Quello che hai addosso non è un giaccone militare. È un eskimo. Cioè la divisa dei compagni...

***

«Rispetto alle autobiografie, spacciate per saggi, riversatesi nelle librerie col trentennale del 1977, quella di Augusto Grandi è proprio un “Mi ricordo”, ovvero ricordo me, con le mie grandi ingenuità e le mie piccole astuzie. Un “Mi ricordo”, non un “mi rimpiango”…
Al di là delle diverse sfumature - luoghi di vita vicini, ma non uguali: complementari; età altrettanto vicine, ma non uguali: adiacenti –, Augusto e io siamo sempre stati fianco a fianco alle nuove Termopili».
(dalla Prefazione di Maurizio Cabona)

***

- Non hai mai rimorsi?
- Io no… non ho rimorsi. Ma non rifarei praticamente nulla… Eravamo troppo giovani quando abbiamo cominciato, e il mondo funzionava così. Non ho voglia di processare il mio passato. Nessuno ha processato i politici di governo di allora, che sono i responsabili maggiori di quanto è capitato. Nessuno ha processato i magistrati che hanno creato odio e rancori con sentenze indecenti. Nessuno ha processato gli sbirri che hanno ucciso ragazzi disarmati. Nessuno ha processato i giornalisti che scrivevano di sedicenti brigatisti rossi o di faide interne all’estrema destra ogni volta che ammazzavano uno di noi. E allora dovremmo essere io e te a processare la nostra storia. Eh no...

***

Augusto Grandi, giornalista de Il Sole24ore - corrispondente per il Piemonte e la Valle d'Aosta -, è torinese. È autore di "Un Galeone tra i monti" (pubblicato dall’Editore Musumeci), "Sistema Torino", "Sistema Piemonte" e ha collaborato ai volumi "Monferrato", "Piemonte terra di emozioni, terra di golf" e "Piemonte frontiere".


martedì 13 aprile 2010

Festival Informazione Indipendente


In parte finanziato dal Piano giovani di zona del C9, il festival proporrà conferenze e relazioni che verteranno temi come attualità, libera informazione, sviluppo etico ed educazione ambientale, con l'obiettivo di favorire momenti di incontro, crescita, partecipazione e socialità. Durante la manifestazione ci saranno approfondimenti legati alla decrescita e agli stili di vita alternativi, oltre a dare visibilità ai gruppi di acquisto solidale locali (G.A.S.), al sistema della cooperazione e degli acquisti intelligenti. Verranno allestiti, inoltre, laboratori di autoproduzione e il servizio di animazione per bambini. La libreria ufficiale del Festival incentiverà la lettura di libri, ed i vari gazebi faranno da cornice alla manifestazione, i cui principi sono quelli della coesione sociale e della cittadinanza attiva. Al seguito delle conferenze ci sarà divertimento e musica, in compagnia di giovani gruppi locali emergenti, insieme ad altri già affermati. Un mix di cultura e divertimento, nel quale approfondire conoscenze e relazioni, per un approccio alla vita più sano e consapevole.

L'Informazione è fondamentale. Ma senza scordare che
"la felicità è data dalla libertà, e la libertà è data dal coraggio"
Pericle.